Codice LAMAT IFG
Biologia molecolare
I Mycoplasmi sono microrganismi che possono causare malattie per l’uomo, a livello polmonare (Mycoplasma pneumoniae – vedi voce relativa alla ricerca degli anticorpi specifici) o a livello urogenitale.La ricerca di Mycoplasma in un tampone vaginale o uretrale è finalizzata, con i metodi colturali attuali, esclusivamente all’isolamento ed all’identificazione del Mycoplasma hominis e di Ureaplasma urealyticum/parvum. In realtà le tre specie sopranominate sono potenzialmente patogene (soprattutto Ureaplasma urealyticum, mentre Ureoplasma parvum è di incerto significato clinico) ma non sono le sole che si possono ritrovare a livello urogenitale; vi possono essere altre specie, tra cui Mycoplasma genitalium (più patogeno del Mycoplasma hominis).Per evidenziare Mycoplasma genitalium si deve far ricorso ad indagini di biologia molecolare (come nel presente test), con maggiore rapidità, sensibilità e specificità, anche se con maggior costo.A tal proposito si rammenta che le Linee Guida del C.D.C. di Atlanta (USA) riportano: ” la diagnosi con tecniche di biologia molecolare è il metodo più; adeguato per identificare patogeni di malattia sessualmente trasmessa (MST)”.
Il Trichomonas vaginalis è un parassita protozoario responsabile di infezioni a livello vaginale.La sua ricerca avviene di routine durante l’esecuzione dell’esame batteriologico vaginale , ma tecnicamente richiede alcuni accorgimenti, non sempre facilmente praticabili : osservazione a fresco immediatamente dopo il prelievo mediante tampone, per poter osservare le forme vitali e vivacemnte mobili e/o esame colturale su terreni selettivi e specifici, dove, comunque, spesso il parassita non cresce facilmente.Per porre diagnosi di trichomoniasi con sicurezza è quindi consigliabile, come anche raccomanda il CDC di Atlanta nelle sue ultime raccomandazioni relative alla diagnostica microbiologica degli agenti responsabili delle malattie sessualmente trasmesse, eseguire la ricerca dell’acido nucleinico di Trichomonas vaginalis, con tecniche di biologia molecolare .Il presente test utilizza tale tecnologia e garantisce, anche se ad un maggior costo e con un lieve allungamento dei tempi di risposta rispetto alle tradizionali tecniche di ricerca, un risultato affidabile al 100%.
Il gonococco (nome comune del batterio Neisseria gonorrhoeae) è il microrganismo responsabile di una grave malattia sessualmente trasmessa, conosciuta come gonorrea o blenorragia.Tale patologia colpisce sia i maschi, con forme di tipo uretritico caratterizzate da secrezione purulenta, bruciori e dolori alla minzione, sia le femmine con forme di tipo uretrocervicitico, interessanti le ghiandole di Skene e di Bartolino, con secrezione purulenta, bruciori e dolori alla minzione e possibili complicanze di tipo salpingitico.Anche in soggetti totalmente asintomatici il ritrovamento nei tamponi uretrali e/o cervicovaginali di gonococco assume rilevanza di patogenicità;.La diagnosi di gonorrea si pone, nell’ambito di un contesto clinico sospetto, a seguito dell’isolamento, dal materiale prelevato, del batterio.I metodi possono essere di tipo colturale (più lunghi e discretamente, ma non totalmente, affidabili) o di tipo molecolare, mediante la ricerca del DNA del batterio (decisamente più affidabili e rapidi, anche più costosi).Il presente test si riferisce alla ricerca del gonococco con le metodiche di biologia molecolare.
Con il presente test si ricercano su un unico tampone prelevato a livello cervicovaginale i microrganismo sopradescritti