Codice LAMAT QPE
Elettroforesi
Con il termine Quadro Proteico si intende la separazione delle proteine circolanti in cinque raggruppamenti sulla base delle loro cariche elettriche (elettroforesi tradizionale con frazionamento del pool proteico sotto l’azione di un campo elettrico) o delle loro cariche ioniche (elettroforesi capillare con frazionamento del pool proteico durante il tragitto in un capillare con cariche ioniche sulle pareti). Le cinque frazioni che si ottengono dal frazionamento sono:
– albumina (60% c a.)
– alfa1 globuline (5 % ca.) comprendenti alfa1glicoproteina, alfa1lipoproteina, alfa1antitripsina, transcortina, alfa1antichimotripsina, alfafetoproteina, globulina legante la tiroxina
– alfa 2 globuline (9 % ca.) comprendenti aptoglobina, ceruloplasmina, alfa2macroglobulina, eritropoietina, pre betalipoproteine, parte delle IgA
– beta globuline (11 % ca.) comprendenti emopessina, plasminogeno, transferrina, frazioni del complemento, proteina C reattiva, beta2microglobulina, betalipoproteine, parte delle IgM
– gammaglobuline (15% ca.) comprendenti le immunoglobuline (IgG, IgA, IgM, IgD, IgE).
Per il significato clinico delle alterazioni quantitative delle frazioni elettroforetiche si rimanda alle singole voci.Si ricorda soltanto che nell’ambito della frazione gammaglobulinica si possono ritrovare i cosiddetti picchi monoclonali (aumento di un solo tipo di immunoglobulina con un unico tipo di catena leggera, kappa o lambda) di incerto significato (MGUS o transitorio post infezione/infiammazione) o manifestazione di un clone neoplastico (mieloma, macroglobulinemia di Waldenstrom) ovvero i cosiddetti picchi policlonali (aumento di molte classi di immunoglobuline) espressione di risposta immunitaria prolungata e rilevante (epatite cronica, cirrosi epatica, collagenopatie, malattie autoimmuni, sarcoidosi, infezioni congenite o croniche).Normalmente all’esecuzione del Quadro proteico si associa un dosaggio di Proteine totali (vedi voce relativa).